Con la simulazione di situazioni reali aumentano le capacità di imparare italiano, gli insegnanti rinnovano i materiali didattici alla ricerca dei metodi più intuitivi:
impariamo l'italiano
Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri
Corsi di italiano a Firenze
Il metodo
Oltre alla conoscenza della grammatica e della sintassi, sono quattro le abilità per imparare l'italiano - leggere, scrivere, ascoltare, parlare - che riteniamo necessario vengano apprese ed ampliate, fin dal primo livello, con la specifica funzione di permettere di capire ed esprimersi adeguatamente in situazioni comunicative reali.
A tale scopo in classe si simulano situazioni partendo da materiali didattici autentici - minimamente manipolati nelle strutture e nel lessico per i livelli più bassi - progressivamente sempre più complessi fino all'utilizzo, nei corsi superiori, di tipologie testuali diverse al fine di riconoscere e riprodurre anche le varietà stilistiche della lingua.
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La scelta iniziale a favore del metodo comunicativo è stata mantenuta negli anni, pur aggiornando e integrando la didattica della scuola attraverso l’esplorazione di nuove tecniche e metodologie. In sintesi, l’approccio comunicativo ribalta l’itinerario tradizionale di apprendimento della lingua italiana: anziché partire da singoli elementi, appresi isolatamente e da assemblare in unità linguistiche complesse, si procede dalla lingua in atto nella sua globalità per poi analizzarne le componenti distinte.
Ciononostante, la consapevolezza che gli studenti hanno esperienze pregresse di studio, motivazioni, stili di apprendimento e persino modelli di scuola estremamente differenziati, ha imposto alla scuola il rifiuto di ogni dogmatismo metodologico. Nella mattina standard di lezione, che è di quattro ore, si alternano attività e materiali che fanno riferimento ad approcci diversi: nozionale-funzionale in relazione soprattutto ai nodi grammaticali, situazionale per un lavoro sul lessico e sulle strutture linguistiche, audiolinguale e audiovisivo per esercitare le abilità di ascolto, di interazione strategica quando si introducono attività di role play, simulazioni, ecc.
La mattina di lezione viene divisa in due moduli: nella prima parte della mattina il lavoro si concentra sulle strutture grammaticali e sulle abilità di scrittura e lettura, nella seconda sulle abilità orali di produzione e comprensione.
Livelli di conoscenza della lingua
Le strutture ed i contenuti dei livelli si basano sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue - Common European Framework of Reference for Languages (C.E.F.R.)
| Quadro di riferimento europeo | Livelli Machiavelli corrispondenti | Certificazioni | |
| Livello base | A1 | Livello 1+, Livello 2 | CILS A1 |
| A2 | Livello 2+, Livello 3 | CILS A2 | |
| Livello autonomo | B1 | Livello 3+, Livello 4 | CILS B1 |
| B2 | Livello 5 | CILS B2 | |
| Livello padronanza | C1 | Avanzato C1 | CILS C1 |
| C2 | Avanzato C2 | CILS C2 | |
a cura di Gino Tozzetti, Direttore del Centro Machiavelli
L'insegnamento della lingua italiana alla scuola Machiavelli si basa sul metodo comunicativo focalizzando l’attenzione su quegli aspetti della lingua che sono più utili a raggiungere un'interazione linguistica efficace.
Il corso, che la maggior parte dei frequentanti segue, si articola in due lezioni di due ore ciascuna. Le prima lezione detta di grammatica, dedicata alle strutture sottostanti la lingua, la successiva detta di conversazione, la messa in pratica della precedente per cercare di far parlare gli studenti.
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La divisione in due lezioni, che presente in molte delle scuole d'italiano per stranieri, risponde a motivi di praticità: ci sono persone che vogliono soltanto far pratica della lingua italiana, altre che mal sopportano la grammatica, altre che non hanno sufficienti disponibilità necessarie per le quattro ore e che quindi preferiscono puntare decisamente su uno dei due aspetti tralasciando l'altro.
L'insegnamento della seconda lingua deve adeguarsi in modo molto puntuale alle esigenze degli studenti. Spesso queste vengono esplicitate in modo diretto, altre volte emergono durante lo svolgimento del corso.
Non si tratta solo di esigenze prettamente didattiche, imparare la lingua italiana presto e bene, ma anche di altro tipo. Prima fra tutte emerge la necessità da parte dell'insegnante di tenere un profilo leggero divertente e ludico. L'aspetto motivazionale assume quindi un ruolo rilevante nel quale l'insegnante riveste anche un ruolo di animatore e non solo linguistico.
La risultante di queste componenti una mediazione molto soddisfacente tra la didattica e tutte le altre componenti presenti nel desiderio / bisogno dello studente di apprendere (bisogni in generale, motivazioni, pregiudizi, limitazioni culturali e personali ecc).
La parte più tradizionale del corso, la lezione prevalentemente frontale, parte solitamente con l'osservazione e la spiegazione di un particolare aspetto strutturale della lingua: il presente, il passato prossimo, l'articolo determinativo, gli avverbi di tempo ecc., seguita da una serie di esercizi strutturali centrati sul tema in esame. Durante la spiegazione tenuta viva l'attenzione della classe, coinvolgendo tutti i partecipanti nella creazione di numerosi esempi, anche scritti ma soprattutto orali, attenenti l'argomento. Gli studenti sono incoraggiati a intervenire ogni volta che ne sentano il bisogno per porre domande, chiedere chiarimenti e approfondimenti . Se qualcuno incontra una difficoltà la classe viene incoraggiata a riflettere e a cercare una soluzione soddisfacente.
A proposito di esercizi strutturali, gli insegnanti non essendo completamente soddisfatti dei materiali esistenti in commercio, hanno sviluppato in proprio molto materiale aggiuntivo che copre praticamente tutti i livelli di conoscenza della lingua. L'insegnante comunque libero di scegliere il materiale che trova più appropriato, sempre mantenendosi nella griglia di temi decisi per quel livello e indicati tra gli obiettivi didattici nei registri di classe.
Nelle ore di conversazione la partecipazione attiva degli studenti viene stimolata il più possibile: a questo scopo la lezione molto meno frontale che nella grammatica: il lavoro di gruppo o a coppie.
In queste ore la componente ludica a fare la parte del leone; d'altra parte la recente glottodidattica ribadisce che imparare dimenticando di essere a scuola costituisce un'ottima strategia di apprendimento.
Gli studenti sono ripetutamente invitati a esprimersi liberamente senza lasciarsi frenare dalla ricerca della perfezione grammaticale dei loro enunciati. In questa fase (principianti fino ad A2) l'efficacia comunicativa, l'ottenimento degli scopi immediati della comunicazione deve avere la precedenza. Inoltre lo studente non viene interrotto mentre parla ma l'insegnante prende nota dell'imperfezione e ne fa successivamente oggetto di discussione pubblica.
La scuola fa uso di libri in cui sono contenuti moltissimi giochi e attività da svolgere in gruppo; uno degli intenti principali quello di superare le resistenze emotive, quello che i glottodidatti chiamano “filtro affettivo”, che, per esempio, costituisce per molti un ostacolo a parlare liberamente, ad esporsi verbalmente davanti a tutta la classe.
Le differenze tra i partecipanti (culturali, anagrafiche, di provenienza geografica, di scolarizzazione, di esperienze lavorative ed esistenziali) costituiscono comunque una costante sfida alla quale un insegnante deve fronte.
Alle conversazioni più o meno guidate e alle attività su base cartacea si affianca l'uso di materiale audiovisivo, soprattutto CD per corsi di lingua italiana come RETE, Linea Diretta, Espresso, e scene didattizzate di film italiani. Nel caso dei video e dei film viene usato quasi esclusivamente materiale autentico, cioè non creato specificamente per l'apprendimento della lingua, e adattato dagli insegnanti.
Internet può fornire moltissimo materiale che si presta alla trasformazione in materiale didattico. Per fare solo un esempio, articoli di giornale modificati per ottenere in tempi molto contenuti delle attività da proporre in classe. Questo consente di tenere il passo con l'attualità cosa molto apprezzata dagli studenti.
Anche per quanto riguarda la conversazione nei nostri registri di classe sono presenti obiettivi comunicativi che, anche se più complessi da specificare e soprattutto da far rispettare agli insegnanti, fanno da cornice al corso.